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Mercoledì' 18 marzo 2020 - Tibhirine - Messaggio della Comunità di Chemin Neuf :

Ci siamo, ieri sera abbiamo preso la decisione di chiudere le visite… e nello stesso momento il Presidente Algerino annunciava alla televisione delle misure di riduzione di assembramenti ed eravamo dunque assolutamente sulla stessa lunghezza d’onda…

Dobbiamo abituarci ad un altro ritmo per un periodo, ma c’è sufficientemente erba cattiva da togliere e altre cose da fare che … non ci annoieremo di certo.

Di fronte a cio’ che puo’ apparire talvolta inimmaginabile, soltanto la preghiera puo’ mantenerci in piedi e portatori di speranza per il mondo.

Coraggio per questo periodo che non dev’essere facile per nessuno.

Unione di preghiere, sotto la protezione dei Beati e di Nostra Signora di Tibhirine.

 Frère Yves

La Comunità dell’Atlas aveva fondato, nel 1988 a Fès, in Marocco, su domanda del vescovo del luogo, una piccola comunità annessa a Tibhirine. Dopo la decisione dolorosa di restituire il monastero di Tibhirine al vescovado di Algeri nel 2001, Nostra Signora dell’Atlas ha dunque definitivamente ripiegato verso il Marocco. Vedere il capitolo Nostra Signora dell’ATLAS.

Fra il 2001 e il 2016, Tibhirine è affidato ad un sacerdote della Missione di Francia, il Padre Jean-Marie Lassausse che, insieme ai vicini algerini, sfrutta le terre del monastero, celebra regolarmente la Messa nella cappella, è in contatto con il villaggio e riceve i visitatori che affluiscono con regolarità per rendere omaggio ai fratelli,  i cui resti sono deposti nel cimitero del monastero.

E dal 15 agosto 2016, è la comunità di Chemin Neufche scrive una nuova pagina nella storia del monastero. Una piccola fraternità si è installata a Tibhirine, sperando di approfondire l’eredità spirituale dei monaci per viverne e farne partecipi tutti.

Una nuova pagina si apre nella storia già ricca del monastero di Tibhirine.

E sarà scritta dalla Comunità di Chemin Neuf, di cui vi offriamo le prime righe.

In chiusura, ricorderemo, in qualche parola, ciò che fu la pagina precedente (2001 – 2016), il cui autore centrale è stato il Padre Jean-Marie Lassausse, segnalando, del resto, che quest’ultimo ha appena scritto un libro (Non dimentichiamo Tibhirine, Bayard, gennaio 2018) che, dopo “Il giardiniere di Tibhirine”, continuerà a condividere il suo vissuto di questi 15 anni, spesso difficili.

26 marzo 2020

Buongiorno,Buongiorno,
non posso lasciar passare questa data senza dare qualche notizia, e senza, innanzitutto unirci al pensiero e alla preghiera di ognuno (di voi).Stiamo bene, dunque, e ancora di più in comunione di preghiera con ognuno (di voi), con le famiglie e i conoscenti dei Beati. 
Chiediamo la loro attenzione a questo Paese in questo periodo difficile